Confrontandomi con i colleghi, amici e persino con i clienti, la fotografia che appare è sfocata. 📸
Per tante persone il “coach” è qualcuno che sa cosa devi fare per ottenere un risultato e ti dà le indicazioni corrette da seguire.
Questo è falso. ⚠️
La relazione di coaching è un’alleanza tra due persone, e il coach non da consigli su cosa fare. Se ti dice cosa devi fare, è un consulente o un altro tipo di professionista.
Il motivo è semplice: se ti indico io una soluzione, ti sto privando della possibilità di elaborare il piano più adatto e sostenibile per te, nei tuoi panni, nella tua situazione.
Come coach, invece, ti accompagnerò con dialoghi stimolanti, domande che fanno ampliare la prospettiva, feedback che portano consapevolezza, così che tu possa creare il piano d’azione migliore per Te.
Inoltre, non meno importante, se lo hai fatto tu, aumenterà la tua autostima, la tua consapevolezza di essere capace e sarai in grado di fare tante altre cose con più leggerezza.
Se lo faccio io, invece, rimarrai nell’illusione di non essere capace! 😤
Un altro grande mito da sfatare è che il coach debba essere un grande esperto del tuo settore per poterti aiutare.
Se fosse un consulente, sarei d’accordo con te.
Il coach però non è lì per dirti cosa fare (rileggi il post precedente se hai dubbi su questo punto), è lì per accompagnarti e aiutarti a “pensare meglio”.
Cioè ampliare i tuoi orizzonti, renderti conto di quello che pensi e di come agisci (consapevolezza), e lo farà facendoti da specchio. 🪞
Ripetizioni, ricapitolazioni, feedback, sono alcuni degli strumenti linguistici che il coach utilizza affinché tu ti renda conto esattamente di quello che stai pensando, dicendo, facendo.
A dire il vero, se il coach fosse anche un super esperto del tuo settore, potenzialmente potrebbe essere più difficile fare bene il coach.
Perché la tentazione di dirti cosa fare e come farlo potrebbe essere davvero tanta in quel caso.🥹
Cosa cercare allora in un coach?
In un Coach dovresti trovare un professionista che lavora in maniera etica (ad esempio seguendo il codice etico International Coaching Federation), che utilizza un Metodo chiaro e strutturato (ne esistono diversi, in base alla scuola di provenienza), che ha una mentalità aperta e curiosa, flessibile; capace di creare e mantenere accordi chiari, che crea un ambiente sicuro e ti ascolta attivamente, che riesce a farti avere intuizioni e consapevolezze nuove, e che promuove la tua autonomia.
Queste sono le competenze ICF, fondamentali su cui valutare un coach professionista a livello internazionale.


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